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gianluca patti davanti al suo murales "Respiro"

Le opere di Gianluca patti, astrattismo e sostenibilità

Le opere di Gianluca Patti

Gianluca Patti, artista eclettico e sensibile, si caratterizza per un utilizzo ardito del colore, espresso attraverso pennellate studiate e delicate, sovrapposte e stratificate. L’artista riesce a fondere e a mettere in dialogo il colore con materiali verso i quali avverte una forte propensione, che ne hanno segnato il percorso formativo e, attraverso la stratificazione, racconta il tempo e le storie non scritte che ad esso si accompagnano.

Sfruttando la confidenza con gli elementi da costruzione, quali resine, stucchi, pigmenti e garze, e alla sua abilità nel trattare i colori, egli riesce a creare composizioni artistiche di puro astrattismo, equilibrate ma dotate di spiccata originalità e di grande impatto visivo e materico.

Grazie ai giochi cromatici Patti ha elaborato la sua cifra stilistica personale in cui colore e materia convivono, si completano, insieme acquistano vita e si esaltano l’un l’altro.

Le opere di Gianluca Patti sono un caleidoscopio di stimoli emotivi e visivi

L’artista raffigura la metamorfosi, l’evoluzione e il fluire inesorabile dei nostri pensieri nel tempo. Tali cambiamenti provocano nuove intuizioni, ispirazioni e idee, in un flusso costante.

Il nuovo progetto: il murales sostenibile

Si tratta di un tema di responsabilità sociale che Gianluca Patti evoca sin dal titolo della sua nuova opera: “Respiro”. Un intervento artistico che vuole richiamare la funzione vitale per eccellenza, ma anche e soprattutto agire come un invito a prendere coscienza della questione ambientale. Una vera e propria “call to action” indirizzata ai cittadini e alle istituzioni.

È la voce stessa dell’artista a parlarci per mezzo del colore, affermando con forza:

“torniamo a trascorrere tempo di qualità all’aperto; torniamo a respirare aria pulita, a muoverci, a socializzare; torniamo a riappropriarci di quegli spazi che ci appartengono e che non devono necessariamente essere divorati dal cemento.”

La figura del “Muro” è una tematica ricorrente, che fortemente ha impattato sulle nostre generazioni e, di conseguenza, influenzato il lavoro di molti artisti. Questa volta il muro è un muro vivo e funzionale, come il giardino panoramico che rappresenta.

Una vitalità rimarcata da Patti con la scelta di utilizzare vernici ecosostenibili, allineando soggetto e tecnica in un connubio che dimostra un profondo rispetto per l’ambiente e una consapevolezza ecologica presente in ogni aspetto del suo lavoro, e contribuendo a una rivoluzione silenziosa nel panorama dell’arte pubblica.

Applicati sulle superfici esterne, questi innovativi pigmenti non solo garantiscono una qualità visiva eccellente ma contribuiscono soprattutto a un ambiente urbano più sano, riducendo l’inquinamento atmosferico e migliorando la qualità dell’aria, andando a disintegrare in modo naturale ossidi di azoto, composti organici volatili, idrocarburi e polveri PM organiche.

Fonte dell’articolo: https://www.gianlucapatti.com/esposizioni/il-respiro-di-gianluca-patti-alla-cittadella-degli-archivi-di-milano/?portfolioCats=35

Gianluca Patti

Nato a Monza (MB) nel 1977. Vive e lavora Monza.

Gianluca Patti nasce a Monza il 28 agosto 1977. Dopo aver conseguito il diploma di Geometra, lavora, per circa 20 anni, nel settore delle comunicazioni e dell’editoria. Durante questi anni ha modo di approfondire la passione per l’arte, cimentandosi fin da subito con la pittura e lo studio dell’arte contemporanea.

L’approccio trasversale dell’artista l’ha portato inoltre a collaborare alla realizzazione di scenografie nel settore pubblicitario e dell’interior design e ad essere selezionato per progetti d’arte e impresa.

Oggi espone in importanti gallerie a livello nazionale ed internazionale. Il suo ultimo progetto è l’opera muraria “Respiro”, un intervento artistico realizzato con una speciale vernice ecosostenibile in grado di ridurre l’inquinamento atmosferico.