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“Mosè” – Blueseries di Silvio Porzionato

Blueseries – Mosè di Silvio Porzionato

Silvio Porzionato omaggia i capolavori dei grandi maestri dell’arte classica che hanno orientato il suo percorso di artista.

Il Mosè di Michelangelo è una delle sculture più celebri al mondo, un vero e proprio capolavoro del Buonarroti, conservato nella Basilica di San Pietro in vincoli a Roma.

Mosè – 235 cm – marmo – Michelangelo Buonarroti – Basilica di San Pietro in Vincoli, Roma – 1513/1515


Porzionato nutre un attaccamento importante a livello artistico nei confronti di questo grande maestro e quest’opera è la prima di una serie a lui interamente dedicata, in quanto fonte di massima ispirazione. Questa scultura, in particolare, rappresenta in pieno la personalità del Buonarroti: celebre è lo sguardo del Mosè definito come “terribile”, interpretato come espressione del carattere di Michelangelo, irascibile, orgoglioso e severo. Infatti, sebbene nella scultura originale lo sguardo del Mosè non sia rivolto verso lo spettatore, ma appaia leggermente voltato verso il suo lato sinistro, Porzionato inquadra la figura di fronte, per cogliere tutta l’intensità dello sguardo solenne, come fosse quella del grande maestro.

Mosè – 200×140 cm – olio su tela – Silvio Porzionato – 2024




È inoltre legato a questa scultura l’aneddoto leggendario secondo il quale Michelangelo, contemplandola al termine delle ultime rifiniture e stupito egli stesso dal realismo delle sue forme, abbia esclamato «Perché non parli?» percuotendone il ginocchio con il martello che impugnava. Episodio che, nella trasposizione, si fa emblema del rapporto tra Porzionato e la sua innata predisposizione all’iperrealismo.

Mosè di Silvio Porzionato: https://www.rossettiartecontemporanea.it/opera/mose-blueseries/

Deep into blue – the BLUESERIES

Nella sua nuovissima serie, intitolata “BLUESERIES”, per la prima volta Silvio Porzionato rende omaggio alle icone e ai soggetti classici che hanno plasmato e ispirato il suo percorso come artista.

L’ispirazione nasce tra il Metropolitan Museum di New York e i Musei Vaticani: attratto inizialmente da busti e statue di personaggi minori, l’artista prosegue il ciclo pittorico focalizzando il suo percorso con un lavoro di interpretazione figurativa e concettuale delle più importanti opere pittoriche di tutti i tempi.

“BLUESERIES” rappresenta un’ode alla bellezza e alla complessità dell’arte, sia antica che contemporanea, alla potenza dell’immaginazione e alla capacità dell’arte di ispirare e trasformare. L’artista intreccia abilmente elementi personali di figurazione contemporanea all’astrattismo e, concettualmente, anche al cubismo. Innanzitutto, mette in atto una profonda riflessione sulla continuità dell’arte attraverso i secoli e sull’incessante ricerca di nuove forme di espressione.

Il filo conduttore di questa serie è il blu, precisamente il ciano, carico e intenso. Da sempre il blu ha assunto molteplici significati: è profondità, è infinito, è un colore interiore, che racconta l’anima. Per Vassili Kandinsky il blu rappresentava l’impulso dell’uomo alla ricerca della sua natura intima.