Skip to content Skip to footer
io natura davide puma

Davide Puma – Io natura

Davide Puma. Io natura – la meccanica divina

dal 4 luglio al 25 luglio 2026, Palazzo Vecchio di Firenze.

Palazzo Vecchio a Firenze si prepara ad accogliere, dal 4 al 25 luglio, “IO NATURA – La meccanica divina”, la mostra personale dell’artista Davide Puma. Riconosciuto tra i profili più poetici dell’arte contemporanea italiana, Puma porta nel capoluogo toscano una selezione di opere straordinaria.

Curata da Sara Taglialagamba e organizzata in collaborazione con il Comune di Firenze, la mostra mette in luce la ricerca artistica di Davide Puma. Il suo linguaggio, che fonde segno pittorico, simbolo e riflessione poetica, dialoga in modo naturale con la tradizione culturale fiorentina e il pensiero neoplatonico rinascimentale. Qui la bellezza supera la semplice estetica per farsi manifestazione di una profonda dimensione etica e spirituale.

Il titolo è un omaggio a Leonardo da Vinci e alla sua celebre firma, “Io, Leonardo”.

In questo spazio, la natura crea ed è creata, muovendosi tra una sinfonia di colori e una danza di elementi. Il sottotitolo, “La meccanica divina”, offre un’importante chiave di lettura che introduce a una natura idealizzata e spirituale. Nasce così un linguaggio universale popolato da figure nate dal personale processo creativo dell’artista: la Santa, la Papessa, la Dama con il fenicottero, la Centaura, il pesce fiorito e i guardiani della soglia. Come nei bestiari medievali, le tele accolgono inoltre elementi iconici come il giglio, simbolo di purezza e profondo tributo alla città di Firenze.

Dichiara l’artista: ”Il mio è un invito a rinascere a nuova vita. Come nel celebre motto latino, Lux me regit (la luce mi guida), nelle mie pitture l’essere umano è essere divino, ha raggiunto la consapevolezza di esserlo. il tutto è uno, perché noi siamo creato e siamo anche creatori. Tutti gli elementi partecipano a questa danza, il pesce come le stelle, come le particelle elementari, lì dove il micro e macro si incontrano. Riuscire a trasmettere questo messaggio con la pittura, che è un mezzo antico, è per me molto importante, ed è al cuore della mia ricerca”.

Aggiunge la curatrice Sara Taglialagamba: “Nelle visioni di Puma si crea una cosmogonia di energia, di elementi, di materia, di atomi che, collidendo tra loro, catapultano l’osservatore in un mondo ideale interamente dominato dalla natura popolata da animali metamorfici sotto la protezione di dee primigenie.

In linea con un pensiero filosofico che affonda le sue radici nell’antichità, Puma propone l’idea di un universo inteso come un organismo vivente in continuo divenire, risultato dell’iterazione meccanica tra particelle elementari.

È proprio attraverso la riflessione sul tema del movimento, del mutamento e dell’incessante trasformazione della natura che l’artista riesce a plasmare la sua personale intuizione del mondo e a contribuire all’apprendimento di quella ‘meccanica dell’universo’ che è alla base di tutti i suoi dipinti.

Questa divina euritmia riesce a materializzarsi nei suoi giardini che diventano così dei luoghi ideali e idealizzati della creazione spogliandosi del loro significato figurativo e vestendosi del ruolo di archetipo.

Nella mente di Puma, i suoi giardini sono il luogo dove si manifestano i simboli matrice dell’universo e dove vivono le sue creature che, attraverso continue metamorfosi, si caricano di significati e allegorie recondite”.

Link ufficiale della mostra: https://www.comune.firenze.it/novita/area-stampa/comunicati-stampa/io-natura-la-meccanica-divina-palazzo-vecchio-la-mostra-di

L’ARTISTA

Davide Puma – Nato a San Remo nel 1971, negli ultimi anni ha realizzato mostre personali a livello nazionale e internazionale, ha partecipato a fiere d’arte in Europa e negli Stati Uniti. Nel 2012 è presente alla Biennale di Venezia (Sala delle esposizioni di Torino) a cura di Vittorio Sgarbi. Dal 2013 il suo lavoro è parte della collezione permanente del Museo MACS (Museo di Arte Contemporanea della Sicilia).

Nel 2014 ha realizzato il quadro di San Tommaso Reggio per la Cattedrale di Ventimiglia, dove è permanentemente esposto. L’anno successivo è stato invitato dall’Istituto di Cultura Italiana di Kyoto a partecipare al DIM Festival, come unico artista rappresentante l’arte figurativa italiana. Nel 2023 realizza Manifesto-Amore a cielo aperto a cura di Stefania Morici con la straordinaria partecipazione di Mario Biondi. Ha collaborato con gallerie d’arte in Italia, in Francia (Parigi), nel Regno Unito (Londra), in Svizzera (Ginevra) e in Giappone (Kyoto). Lavora e vive in Italia, suo paese d’origine.