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mostra museo galata gianni lucchesi

Gianni Lucchesi presso il Museo Galata di Genova

Le Latitudini dell’arte 2026. Gianni Lucchesi esposto al Museo Galata.

dal 3 luglio al 6 settembre 2026, Galata Museo del Mare, Genova.

Inaugura al Galata Museo del Mare la VII edizione della Biennale internazionale “Le Latitudini dell’Arte”, la rassegna che dal 2013 unisce l’arte contemporanea italiana alle principali realtà culturali europee. Dopo aver ospitato Finlandia, Ungheria, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera, l’edizione 2026 accende i riflettori sulla Francia, sviluppandosi attorno al tema “Arti, Nomadismi, Linguaggi”.

La mostra, curata da Virginia Monteverde con la presentazione critica di Viana Conti, riunisce dieci artisti italiani e dieci francesi per riflettere su identità, mobilità e trasformazione dei linguaggi contemporanei. Il percorso rende omaggio al filosofo Gilles Deleuze e alla sua idea di nomadismo come pratica di libertà. Qui l’arte abbatte i confini geografici e culturali, invitando il pubblico a farsi nomade tra intensità tattili e derive visive. Un viaggio alla scoperta di linguaggi che fluiscono liberi e inclassificabili tra le due sponde del Mediterraneo. La mostra segue gli orari di apertura del Museo.

Per l’Italia, la galleria Rossetti propone Gianni Lucchesi

Il lavoro di Lucchesi è da sempre animato dal tentativo di tradurre visivamente le riflessioni scaturite dall’indagine della psiche, degli stati emotivi del singolo individuo in relazione con sè stesso, con gli altri e con ciò che lo circonda. Attraverso metafore visive attinte da linguaggi universali che nascono da una ricerca artistica e spirituale, le emozioni prendono forma e colore.


Uno dei suoi codici di riferimento è la terra intesa come sottosuolo, come metafora di una stratificazione emotiva dei soggetti osservati. Terra come ambiente interiore e radici come essenza del soggetto. Fedele a un’economia del racconto che si accompagna al minimalismo cromatico, Lucchesi sceglie il cervo per fare da contraltare alla figura umana. Maestoso, inafferrabile, intriso di simbologie magiche di rinascita legate al rinnovarsi periodico delle corna e, proprio in virtù delle corna, tramite di comunicazione tra la terra e il cielo, il cervo incarna per l’artista l’istinto puro e intatto. Quello che sa.

Mentre l’uomo si perde nella sua illusione di felicità, aggrappandosi a una sopravvivenza impossibile, l’animale forma intorno a sé il branco e cerca una via di fuga.


Un filo, per il segno grafico o per la pittura, è un confine tra il sé e l’esterno, con tutto ciò che contiene libero anche di contagiarsi e collegarsi su piani diversi come accade negli “Ambienti interiori” nei quali ricorre il lo che segna il passaggio. I luoghi entro cui far prendere vitalità alle sue opere sono scelti con cura.

Artisti partecipanti alla Biennale


Per l’Italia: Antonella Cinelli, Mirko Credito, Maria Cristina Galli, Daniele Galliano, Gianni Lucchesi, Riccarda Montenero, Giuseppe Negro, Manuel Portioli, Gianni-Emilio Simonetti, Marilena Vita


Per la Francia: Nicolas Bertoux, Aurelien Boussin, Laurence Chellali, Ana Isabel Freitas, Lory Ginedumont, Jean Pierre Giovanelli, Remy Hysbergue, Veronique Massenet, Amelie Peace, Sabrina Rattè

Link ufficiale della mostra: https://www.museidigenova.it/it/le-latitudini-dellarte-2026

L’ARTISTA

Gianni Lucchesi è nato a Pisa nel 1965.

Inizia la sua attività artistica nel 1985 e partecipa a numerose mostre ed eventi di rilievo sia nazionale che internazionale come l’Art Fair di Berlino e la Biennale d’arte contemporanea di Casablanca in Marocco.

Nel 2006 riceve a Roma il premio internazionale Cisdac per l’arte contemporanea e, dopo pochi anni, espone alla prima biennale internazionale d’arte contemporanea a Casablanca.


Nel 2016 inizia la collaborazione con Vittorio Sgarbi esponendo opere al Museo della Follia di Palermo.

Lavora per il Teatro del Silenzio di Lajatico collaborando con il direttore artistico Alberto Bartalini e la cura di Carlo Alberto Arzelà.

Ha vinto numerosi concorsi d’arte contemporanea e realizzato importanti opere pubbliche, quali:

il monumento a Sandro Pertini a Savona, la scultura Omaggio alla scrittura nel Parco dei Tabucchi (Vecchiano-Pisa) e l’installazione Operae posizionata prima al Fuori Salone di Milano 2023 e successivamente in Piazza De Ferrari a Genova con la Rossetti Arte Contemporanea.